UniStem Day 2026

Venerdì 20 marzo 2026 si è tenuta la  XVIII edizione  dell’UniStem Day 2026 presso  il Polo Zanotto dell’Università degli Studi di Verona, principale evento internazionale di divulgazione scientifica dedicato agli studenti delle scuole superiori.

L’Ateneo ha  aperto le sue porte a centinaia di studenti accompagnati dal potente claim “Liberi di Scegliere, Liberi di Costruire il proprio futuro attraverso la conoscenza”.

L'evento ha visto la partecipazione straordinaria dell'astronauta Samantha Cristoforetti. L’ospite speciale dell'Ateneo veronese ha raccontato le sue esperienze nello spazio dalle più apparentemente banali a quelle tecnologicamente più complesse, per arrivare a coronare il suo sogno delle passeggiate nello spazio. Ha interagito con gli studenti rispondendo alle loro domande e soddisfando le loro curiosità.

La giornata, intitolata "L'infinito viaggio della ricerca scientifica", si è concentrata sul tema dello spazio e della ricerca, incoraggiando i giovani a mantenere una mentalità aperta ai rapidi cambiamenti del mondo. Inoltre è stato un invito diretto alle nuove generazioni a superare pregiudizi e convenzioni, abbracciando la curiosità come bussola per il proprio percorso professionale e di vita.

L'evento scaligero fa parte di un network imponente:

  • 93 Università e Istituti di Ricerca coinvolti in tutto il mondo.

  • 12 Paesi partecipanti (tra cui Australia, Danimarca, Francia, Svezia e Ungheria).

  • 30.000 studenti uniti virtualmente in un'unica giornata di scoperta.

Tra questi anche gli studenti del nostro Istituto Tecnico G. Ferraris  hanno partecipato attivamento ponendo domande rispondendo a quesiti dei tests proposti ed interrogandosi sulle diverse tipologie di Ricerca.

Oltre ai seminari dedicati alle frontiere della medicina rigenerativa e delle cellule staminali, l'Ateneo di Verona ha arricchito la giornata con presentazioni scientifiche   focalizzate sulla ricerca delle Biotecnologie utili al riciclo dei composti organici con cui ottenere nuove risorse, ma anche la ricerca delle Neuroscienze per il benessere e le prestazioni degli atleti paralimpici oltre al come il cervello viene studiato “in provetta”.

UniStem Day non è stata solo una lezione fuori dagli schemi, ma un momento di riflessione critica sul metodo scientifico e l'importanza dell'integrità nella ricerca.

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